Opere

Chiesa del Gesù a Casa Professa

Nel 1704 Giacomo e Procopio Serpotta si impegnano per la decorazione della volta di fronte la cappella dei Santissimi Martiri nella navata laterale destra della chiesa del Gesù a Casa Professa. Nello stesso anno il solo Procopio porterà a compimento anche la volta antistante la cappella della Madonna di Trapani e, si ritiene, tutte quelle della medesima navata. Tra il 1711 e il 1713 Procopio Serpotta completa anche le volte della navata sinistra seguendo lo stesso schema precedente con l'uso di puttini.

Intanto a partire dal 1703 circa il pittore Antonino Grano è coinvolto nel nuovo apparato decorativo della tribuna absidale incentrato sul trionfo dell'Eucaristia. Come architetto fornisce disegni e modelli per i maestosi gruppi scultorei, tra cui certamente era la nicchia con David e Achimelech sulla destra dell'abside, consegnata da Gioacchino Vitagliano, Baldassare Pampillonia e Pietro Nucifora entro il 1708. Nel 1706 viene elaborato anche il progetto per la nicchia simmetrica a sinistra in cui sono inserite le statue di David e Abigail, consegnate nel 1709 da Gioacchino Vitagliano, cognato di Giacomo Serpotta che aveva fornito il modello, cosa evidente anche osservando i gruppi dei putti che giocano con gli arieti.

L'anno seguente lo stesso Serpotta è compensato dai gesuiti per «aver fatto il disegno dell'opera marmorea che si deve fare dietro il Cappellone di nostra Chiesa», che Donald Garstang interpreta come il gruppo di opere che si trova intorno alla porta posteriore all'altare maggiore: in alto sta una Gloria della Santissima Trinità (Gloria dell'Incarnazione nell'Eucaristia), sotto l'Annunciazione ai cui lati sono adagiate due allegorie, la Fede (a sinistra) e la Carità (a destra). Ai loro piedi stanno scolpiti a bassorilievo due pannelli rispettivamente con un'Adorazione dei pastori e un'Adorazione dei Magi. Tutto l'apparato fu scolpito ancora dal Vitagliano negli anni che vanno dal 1710 al 1714 e dal 1719 al 1721.

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